Nasce a Vicenza nel 1973. Si laurea in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Padova nel 2000 con una tesi sperimentale dal titolo “Fattori di variazione dell’Home Range e della mobilità del capriolo in ambiente prealpino” sotto la guida del Prof. Maurizio Ramanzin (Università di Padova) e di Sandro Nicoloso (Dream Italia). Nell’ultimo anno di Università segue il modulo professionalizzante sulla Fauna selvatica.

Dal 1997-2000 come studente volontaria partecipa a diverse attività organizzate dal Dipartimento di Scienze Zootecniche della Università di Padova: censimento di diverse specie di ungulato (capriolo, cervo, camoscio) nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi (BL), cattura di caprioli per apposizione del radiocollare e studio della mobilità e dell’home-range del capriolo nel Parco Naturale Adamello Brenta (TN), cattura e monitoraggio della popolazione di camoscio nell’ambito del progetto di reintroduzione in Provincia di Vicenza.
Nel 2004 consegue con successo il titolo di Master in “Ecopatologia della fauna selvatica a vita libera” presso l’Università di Milano svolgendo lo stage di 300 ore (estate 2004) presso il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento e il Parco Paneveggio e Pale di S. Martino di Castrozza.
Nel 2012, consegue il diploma di specializzazione in Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche presso l’Università di Padova.

Dal 2000 al 2008 collabora con Istituzioni Universitarie (Borsa di Studio 2002-2004-Università di Bologna), Amministrazioni pubbliche (Contratto di libera professione 2005-2007 Provincia di Vicenza) e Parchi (Contratto di libera professione 2005 Parco Naturale di Paneveggio e Pale di San Martino di Castrozza) specializzandosi in attività di ricerca nell’ambito della ecopatologia e della sorveglianza sanitaria e gestionale delle popolazioni selvatiche.

Dal 2008 ad oggi collabora con l'Ufficio di Ecopatologia del Laboratorio della Sezione di Belluno dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) nello sviluppo di protocolli armonizzati di raccolta di dati di popolazioni selvatiche (ungulati e carnivori) e di sorveglianza sanitaria e individuazione precoce (early detection) di patologie prioritarie della fauna selvatica anche in rapporto a zoonosi emergenti e riemergenti. Inoltre svolge attività di docenza su tematiche sanitarie e gestionali in corsi di formazione a vari livelli ed è autrice di pubblicazioni e articoli divulgativi su riviste sia nazionali che internazionali.

Dal 2015 collabora con lo Studio Associato Alpvet.

Dal 2003 è socia SIEF (Società Italiana di Ecopatologia della Fauna) e dal 2012 è socia del G.E.E.F.S.M. (Groupe d’Etudes sur l’Eco-pathologie de la Faune Sauvage de Montagne), associazione che raccoglie studiosi italiani, svizzeri, francesi, spagnoli e andorrani nel campo della fauna selvatica.

È iscritta all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Vicenza (Nr 402).

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Nato a Bergamo nel 1977, vive in Valle Seriana in Provincia di Bergamo.

Si laurea nel 2003 in medicina veterinaria presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sperimentale sul monitoraggio sanitario della popolazione di ungulati selvatici delle Alpi Orobie.

Prosegue il suo percorso formativo concludendo nel 2007 il Dottorato di Ricerca nell’ambito del quale approfondisce le tematica delle interazioni sanitarie tra ruminanti selvatici e domestici e matura specifica esperienza nelle operazione di telesedazione farmacologica di ungulati selvatici.
In seguito nel 2011 acquisisce la specializzazione triennale in patologia della fauna selvatica.

Dal 2003 ad oggi ha svolto attività per Istituzioni Universitarie, Parchi, Amministrazioni pubbliche e private occupandosi di problematiche sanitarie della fauna selvatica. Ha inoltre incarichi presso i Servizi di Sanità Animale delle Agenzie Tutela Salute (ATS) e dal 2013 è CTU presso il Tribunale di Bergamo.

È coordinatore della Commissione Ungulati UNCZA e membro della Commissione esami abilitazione venatoria della Provincia di Bergamo.

Dal 2014 è componente del Comitato Scientifico Centrale del CAI Nazionale.

Attualmente svolge la libera professione in qualità consulente veterinario occupandosi di problematiche relative alla conservazione faunistica alle quale affianca un’intensa attività di docenza e pubblicistica.

È socio SIEF (Società Italiana di Ecopatologia della Fauna) e dal 2016 membro del gruppo di lavoro sulle catture farmacologiche.

Dal 2015 è socio fondatore dello Studio Associato AlpVet.

È iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Bergamo (Nr 545).

All’attività professionale affianca da sempre la passione per l’alpinismo e la corsa con partecipazioni a numerose competizioni anche in ambito internazionale.

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Nel 1991 si laurea in Medicina Veterinaria presso l'Università degli Studi di Milano con pieni voti.
Prosegue la sua formazione conseguendo due Diplomi di specializzazione, in Sanità Pubblica Veterinaria nel 1996 e in Ispezione degli alimenti di origine animale nel 2004.
Nel 2012 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Igiene veterinaria e Patologia animale presso l’Università degli Studi di Milano.

Dal 1991 ad oggi ha collaborato con Istituzioni Universitarie, Amministrazioni pubbliche, Istituti di ricerca e Parchi in attività di studio e ricerca relative alle problematiche sanitarie e gestionali della fauna selvatica, dedicandosi in particolare allo studio della rogna sarcoptica nel camoscio e nello stambecco e alla paratubercolosi.
In questi anni ha, inoltre, fornito consulenza ed assistenza tecnica nelle operazioni di cattura con telesedazione farmacologica di ungulati selvatici e di orsi.
In particolare, dal 1999 al 2001 nell'ambito del progetto "Life ursus", ha partecipato alle operazioni di cattura degli orsi in Slovenia fornendo supporto veterinario nelle fasi di cattura, trasporto e rilascio dei plantigradi.

Ha svolto attività didattica a vari livelli su tematiche relative alla fauna selvatica e di formazione del personale inserito nei gruppi di intervento per la gestione dell’orso bruno in situazioni di emergenza; ha seguito, in qualità di correlatrice, studenti di Medicina Veterinaria.

Attualmente, nell’ambito del progetto LIFE COORNATA “Development of coordinated protection measures for Appennine Chamois (Rupicapra pyrenaica ornata)”, collabora in attività relative ad indagini sui parametri ematochimici e sui markers di stress; collabora, inoltre, in qualità di libero professionista, con il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Montagna.

È impegnata in attività di docenza a vari livelli (ambito universitario, corsi di perfezionamento e master post-laurea, corsi di qualificazione professionale per il personale di sorveglianza, corsi per la componente venatoria) su tematiche relative alla fauna selvatica.

Dal 2015 è socio fondatore dello Studio Associato AlpVet.

È socio SIEF (Società Italiana di Ecopatologia della Fauna) e dal 2016 coordina il gruppo di lavoro sulle catture.

È iscritta all’Ordine dei Medici Veterinari delle Province di Como e Lecco (n. 565).

Si laurea a pieni voti in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Milano nel 2012 con una tesi riguardante le infezioni respiratorie virali nei camosci del Verbano-Cusio-Ossola.

Subito dopo continua la sua formazione presso la medesima Università con il Dottorato di Ricerca in Igiene Veterinaria e Patologia Animale, che conclude con successo agli inizi del 2016, seguendo un progetto di ricerca sui virus respiratori del Camoscio alpino, collaborando con Enti nazionali ed internazionali, come l’Università di Cordoba (Spagna), dove peraltro passa alcuni mesi presso il Dipartimento di Anatomia ed Anatomia Patologica Comparata.

Durante questi anni matura esperienza in diverse situazioni di “campo” ed in diversi laboratori (virologia, batteriologia, biologia molecolare, anatomia patologica) e partecipa a progetti di ricerca nazionali come il PRIN riguardante “Genomica e interazione ospite-agente patogeno: un modello di studio nella prospettiva della One-Health”.

Nello stesso periodo comincia a collaborare con il Comprensorio Alpino di Caccia VC1 – Valle del Sesia come tecnico del centro di controllo selvaggina, seguendo per conto dell’Università di Milano un progetto di monitoraggio dei ruminanti selvatici presenti sul territorio del Comprensorio.

Ora, come libero professionista, collabora con Enti parco, Province e Enti di gestione venatoria nell’ambito di corsi di formazioni, attività di censimento e indagini sanitarie relative alla fauna selvatica, sviluppando su quest’ultimo argomento collaborazioni con Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

È impegnata in attività di formazione a più livelli, si è infatti occupata in questi anni di formazione universitaria con attività di tutoraggio in tirocini e come co-relatore nella stesura di tesi di laurea, docenze in corsi ed incontri riguardanti l’attività venatoria, educazione ambientale nelle scuole primarie.

Dal 2014 è socio SIEF (Società Italiana di Ecopatologia della Fauna).

Dal 2015 è socio fondatore dello Studio Associato AlpVet, continuando la collaborazione con Enti nazionali ed internazionali in progetti di ricerca fauna selvatica, l’attività di formazione e di consulenza veterinaria, faunistica ed ambientale.

È iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Novara (Nr 372).

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Si laurea in Scienze Naturali (laurea triennale) e Biologia dell’ambiente (laurea magistrale) nel 2012, presso l’Università degli Studi di Torino, con voto 110/110.

Durante la carriera universitaria svolge attività di tirocinio e lavori finalizzati alla tesi di laurea che gli hanno permesso di impratichirsi con metodologie di campionamento e monitoraggio della biodiversità, soprattutto in ambiente alpino, lavorando da subito con diversi gruppi faunistici: uccelli, mammiferi e alcuni gruppi di artropodi. Durante gli anni universitari svolge attività di ricerca e monitoraggio presso diverse aree naturali protette di Piemonte e Valle d’Aosta.

Comincia a collaborare come consulente per I.P.L.A. spa durante gli studi di laurea magistrale, come tecnico sul campo in ambiente alpino per il monitoraggio lepidotteri del Piano di Sviluppo Rurale (PSR). Durante questo periodo inizia anche il suo impegno volontario nelle attività di censimento e monitoraggio dei tetraonidi alpini, collaborando soprattutto presso l’Ente Aree Protette dell’Ossola (VB), attività che svolge tutt’ora.

Subito dopo la laurea ottiene una borsa di ricerca di due anni presso l’ISAAC-CNR (Torino), che lo porta ad occuparsi dei monitoraggi faunistici in ambiente alpino all’interno del “progetto biodiversità”, nei parchi naturali Veglia-Devero  e Alta Valle Antrona, indagando le comunità faunistiche di: uccelli, lepidotteri, ortotteri, odonati e artropodi del suolo.

Prosegue ora la sua attività come libero professionista, occupandosi di consulenze faunistiche e naturalistiche legate al monitoraggio, alla conservazione e alla gestione della fauna selvatica. Offre consulenza per studi di incidenza e nei riguardi di ambienti e specie della Rete Natura2000 (Dir. 92/43/CEE & 79/409/CEE). Non mancano consulenze scientifiche di ricerca, tra gli ultimi lavori: un incarico presso il PN Gran Paradiso per studiare la dieta della volpe in funzione della recente presenza del lupo, e un incarico presso l’Ente Aree Protette dell’Ossola per monitorare e studiare la farfalla più rara e meno conosciuta d’Europa, Erebia christi, specie protetta (D.Hab. 92/43/CEE).

Ha seguito, e segue tutt’ora, corsi formativi inerenti software GIS e corsi specialistici in ambito naturalistico e di gestione e monitoraggio della fauna.

Tra le sue conoscenze naturalistiche: riconoscimento degli uccelli tramite punti d’ascolto, dei mammiferi attraverso campioni di pelo (ungulati e carnivori) e denti (micromammiferi), e riconoscimento delle specie di alcuni gruppi di artropodi, soprattutto lepidotteri.

Durante l’università perfeziona la sua tecnica fotografica con due workshop e un master di fotografia naturalistica tenuti da docenti di fama internazionale. Grazie alla fotografia inizia nel 2014 la docenza al corso universitario di fotografia naturalistica, organizzato dall’Associazione Italiana Naturalisti, e dal 2012 ha pubblicato alcuni articoli o fotografie presso: National Geograpich IT, La Rivista della Natura, Piemonte Parchi, Venerdì di Repubblica.

Collabora attualmente con lo Studio Associato AlpVet nel campo della gestione faunistico-venatoria e dell'analisi mediante software GIS.

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Si laurea in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Milano nel 2004 con pieni voti. Nell’ultimo anno di Università segue il modulo professionalizzante sulla Fauna selvatica, e svolge un tirocinio formativo presso il Parco regionale Alpe Veglia-Devero (Prov. VCO), sotto la guida del Dott. Luca Rotelli. Collabora quindi negli anni successivi al progetto di ricerca sulla biologia del Fagiano di monte attraverso catture, monitoraggio con radio-tracking e indagini sanitarie. Nello stesso periodo comincia a collaborare con il Comprensorio Alpino di caccia VCO2-Ossola Nord come tecnico del centro di controllo. Nel 2005 frequenta con successo il Master in “Ecopatologia della fauna selvatica a vita libera”.

Durante questo periodo ha modo di sviluppare, in collaborazione con Enti territoriali, alcuni progetti di ricerca finalizzati alla valutazione sanitaria degli ungulati selvatici e dei galliformi alpini. Dal 2006 al 2009 svolge presso l’Università di Milano un dottorato di ricerca in “Igiene veterinaria e Patologia animale”, in cui attraverso valutazioni di ordine eco-patologico, mette in relazione aspetti sanitari, fisiologici e morfo-biometrici della fauna selvatica con applicazioni di ordine gestionale.

Prosegue l’attività in regime di libera professione, continuando a collaborare anche con l’Università di Milano sia nell’ambito di progetti specifici sui galliformi alpini, tra cui il Progetto Alcotra IT-FR “Galliformi Alpini” promosso dalla Regione Piemonte, che attraverso collaborazioni didattiche nell’ambito di seminari e corsi di perfezionamento. Attualmente ricopre un incarico di prestazione d’opera a carattere intellettuale nell’ambito del progetto “Filiera Eco-Alimentare”.

Come libero professionista collabora con Enti parco, Province e Enti di gestione venatoria nell’ambito di corsi di formazioni, attività di censimento e indagini sanitarie relative alla fauna selvatica, sviluppando su quest’ultimo argomento collaborazioni con alcuni colleghi di vari Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

Dal 2015 è socio fondatore dello Studio Associato AlpVet, e continua a svolgere attività di consulenza per Enti pubblici, stesura di progetti a carattere nazionale e internazionale, attività di docenza a vari livelli su tematiche inerenti la gestione della fauna selvatica.

Da diversi anni si occupa in modo particolare degli aspetti relativi alla filiera carni di selvaggina, svolgendo attività di promozione basata sul miglioramento igienico-sanitario e legislativo per il raggiungimento di un prodotto di nicchia di elevata qualità attraverso una corretta e sostenibile filiera eco-alimentare. Attualmente è responsabile scientifico del Progetto “Filiera Eco-alimentare”, finanziato da Fondazione Cariplo e gestito da Ars.Uni.VCO in collaborazione con l’Università di Milano e l’Unione dei Comuni dell’Alta Ossola.

Dal 2009 è socio SIEF (Società Italiana di Ecopatologia della Fauna) e dal 2015 è entrato a far parte del Consiglio direttivo rivestendo il ruolo di tesoriere. È membro anche del G.E.E.F.S.M. (Groupe d’Etudes sur l’Eco-pathologie de la Faune Sauvage de Montagne), associazione che raccoglie studiosi italiani, svizzeri, francesi, spagnoli e andorrani nel campo della fauna selvatica.

Dal 2015 è Socio fondatore dello Studio Associato AlpVet.

È iscritto all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Varese (Nr 471).

Collegamento alla pagina personale su ResearchGate e su LinkedIn.

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