Ogni buon cacciatore oltre a conoscere la preda che dovrà abbattere, è necessario che conosca le modalità in cui trattare le carni che andrà molto probabilmente a consumare. Sarebbe spiacevole “sprecare” un tiro perché non si conoscono le norme di conservazione ed utilizzo delle carni stesse. Non è da trascurare il rischio per la propria salute, qualora non si rispettino norme igieniche fondamentali. 

Questo testo, oltre a riassumere le corrette pratiche igienico-sanitarie, si basa su dati oggettivi ricavati da una ricerca svolta nel Comprensorio Alpino VCO1 (Prov. Verbania) atta a valutare i rischi di contaminazione batterica delle carni di cinghiali abbattuti durante l’attività venatoria.

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